La situazione è così seria che fare finta di niente non è un’opzione, non credi anche tu?
“Dal 1964, la produzione mondiale di plastica è cresciuta esponenzialmente, passando da 15 milioni a oltre 310 milioni di tonnellate all’anno. Oggi, almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno, e si stima che vi siano già oltre 150 milioni di tonnellate di plastica nei mari” spiega il Professor Massimo Coltorti (Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione UNIFE).
“Proseguendo con i trend attuali, entro il 2050 gli oceani potrebbero contenere più plastica che pesci in termini di peso”
La degradazione della plastica genera miliardi di particelle di dimensioni micrometriche (microplastiche, ovvero un milionesimo di metro) che vengono ingerite dagli organismi marini, come pesci, crostacei e uccelli. Queste particelle entrano nella catena alimentare e, in modo subdolo, arrivano sulle nostre tavole e all’interno del nostro corpo.
A volte ce ne dimentichiamo, ma dal 50% al 70% dell’ossigeno che respiriamo è prodotto negli oceani, grazie alle microalghe.
Ciò significa che gli oceani producono più ossigeno di tutte le foreste tropicali messe insieme. I tempi di degradazione della plastica dipendono da diversi fattori (tipo di plastica, dimensioni, condizioni ambientali).
In teoria, visto che si tratta di un materiale organico (derivato di petrolio), la plastica dovrebbe decomporsi in anidride carbonica e acqua. Ma nessuno sa quanto tempo ci potrebbe mettere, perchè nessuno hai mai vissuto abbastanza a lungo da assistere alla su completa degradazione.
“Plasticus Maritimus”, A. Pego

Sebbene un cambiamento significativo possa avvenire solo con il coinvolgimento della filiera produttiva, che deve sostituire i prodotti in plastica con alternative realizzate in materiali diversi e plastica riciclata, e delle amministrazioni pubbliche, che devono gestire la raccolta e il riciclo della plastica, ognuno di noi deve sentirsi fortemente responsabile per il corretto smaltimento dei rifiuti plastici.
Non possiamo più essere indifferenti.


