La gallina che non ti aspetti


Le galline sono creature affascinanti  e complesse: altro che semplici pennuti!

Dalla loro storia antichissima alle abitudini quotidiane, passando per le abilità cognitive e sociali, queste signore del pollaio meritano attenzione e ammirazione.

Negli ultimi dieci anni, la scienza ha mostrato che le galline, lontane dall’essere sciocche come spesso si crede, sono al passo con molti altri uccelli. In alcuni aspetti, anzi, possono rivelarsi persino più brillanti della media dei loro amici pennuti. 

Per conseguenza: Quando un’azione porta a un beneficio, questi animali tendono a ripeterla; se invece genera un problema, cercano di evitarla. Questo avviene perché sono capaci di osservare e comprendere le conseguenze delle proprie azioni.

Per esplorazione ambientale e apprendimento imitativo: Polli e galline decidono come comportarsi anche basandosi sui risultati ottenuti da altri individui del gruppo. Dimostrano così elasticità mentale e capacità di sviluppare in modo attivo il proprio comportamento.

Le chiocce comunicano con i loro piccoli attraverso segnali caratteristici, con cui insegnano a riconoscere il cibo buono da quello cattivo e correggono gli errori dei pulcini. Un aspetto particolarmente affascinante riguarda la comunicazione con i pulcini ancora non nati. Le chiocce emettono vocalizzazioni verso le uova e i pulcini rispondono con piccoli pigolii dall’interno, instaurando un legame ancora prima della schiusa.

Un’ulteriore curiosità arriva da ricerche dell’Università di Bristol, che hanno evidenziato nelle chiocce segni di stress fisiologico – come aumento del battito cardiaco e calo della temperatura oculare – quando vedono i loro pulcini in una situazione di lieve disagio. Un comportamento che suggerisce una forma primitiva di empatia.

Alle galline piace fare il bagno nella sabbia o nella polvere per mantenere pulite le piume e liberarsi da eventuali parassiti. Se vivono in un pollaio, cercheranno un luogo asciutto e fine dove dedicarsi a questo rito quotidiano.

Non è solo una leggenda metropolitana: le galline sono tra i parenti viventi più prossimi del Tyrannosaurus rex. Se osserviamo attentamente il loro modo di camminare o la struttura delle zampe, possiamo ancora intravedere il piccolo dinosauro che portano con sé.

Il repertorio vocale delle galline comprende almeno 24-30 segnali acustici distinti. Utilizzano allarmi referenziali diversi per segnalare se un pericolo arriva dall’alto, come un predatore aereo, o da terra, come un predatore terrestre.

In test comportamentali, le galline hanno mostrato capacità di autocontrollo, scegliendo di attendere più a lungo per ottenere una ricompensa alimentare maggiore: un tratto tipicamente associato a specie considerate molto intelligenti.

Le galline sono animali sorprendentemente intelligenti, molto più di quanto si sia soliti pensare. Anche diversi studi scientifici dimostrano che la memoria è uno dei loro punti di forza. Riescono a riconoscere i singoli individui perfino osservando solo alcuni dettagli, grazie all’ottima vista a colori e alla capacità di memorizzare specifiche caratteristiche estetiche. Sono in grado di distinguere e ricordare oltre 100 volti diversi, sia di altre galline sia di esseri umani. Se tratti bene una gallina, si ricorderà di te; se le fai un torto, beh… potrebbe anche portarti rancore!

La giraffa, pur avendo un collo lunghissimo, possiede 7 vertebre cervicali, come tutti i mammiferi. La gallina, come molti altri uccelli, ne ha invece il doppio: ben 14.

Mentre gli esseri umani hanno tre tipi di coni per la percezione dei colori – rosso, verde e blu, semplificando – le galline ne possiedono quattro, incluso uno specifico per il violetto. Inoltre, hanno un doppio cono che facilita l’individuazione degli oggetti in movimento.

Le galline vantano quindi un’eccellente vista a colori e possono riconoscere dettagli specifici, arrivando a identificare singoli individui anche attraverso particolari minimi. Questa straordinaria acuità visiva è fondamentale per orientarsi nell’ambiente e interagire con i membri del gruppo.

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