Oceani di plastica

La situazione è così seria che fare finta di niente non è un’opzione, non credi anche tu?

“Dal 1964, la produzione mondiale di plastica è cresciuta esponenzialmente, passando da 15 milioni a oltre 310 milioni di tonnellate all’anno. Oggi, almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno, e si stima che vi siano già oltre 150 milioni di tonnellate di plastica nei mari” spiega il Professor Massimo Coltorti (Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione UNIFE).

La degradazione della plastica genera miliardi di particelle di dimensioni micrometriche (microplastiche, ovvero un milionesimo di metro) che vengono ingerite dagli organismi marini, come pesci, crostacei e uccelli. Queste particelle entrano nella catena alimentare e, in modo subdolo, arrivano sulle nostre tavole e all’interno del nostro corpo.

Sebbene un cambiamento significativo possa avvenire solo con il coinvolgimento della filiera produttiva, che deve sostituire i prodotti in plastica con alternative realizzate in materiali diversi e plastica riciclata, e delle amministrazioni pubbliche, che devono gestire la raccolta e il riciclo della plastica, ognuno di noi deve sentirsi fortemente responsabile per il corretto smaltimento dei rifiuti plastici.
Non possiamo più essere indifferenti.

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